Furti in appartamento a Genova: i dati veri e cosa dicono sui quartieri

Nel 2024 nel comune di Genova sono stati denunciati 917 furti in abitazione, 1.417 in tutta la provincia: 173,2 ogni 100.000 abitanti, il 34% sotto la media italiana. Dal picco del 2014 il dato si è più che dimezzato. Sul singolo quartiere invece la rilevazione pubblica non arriva.

Quanti furti in appartamento ci sono davvero a Genova, e c’è un quartiere più colpito degli altri?

Nel 2024 nel comune di Genova sono stati denunciati 917 furti in abitazione, 1.417 in tutta la provincia: un tasso di 173,2 ogni 100.000 abitanti, che è il 34% sotto la media italiana di 263,9 e mette Genova al 77° posto su 106 province.

Sul singolo quartiere la risposta è che quel dato non viene raccolto: nessun ente pubblico italiano pubblica i furti in abitazione sotto il livello provinciale, e per i capoluoghi comunale.

Qui sotto trovi la serie completa dal 2006 al 2024, il confronto con le altre province liguri e la spiegazione di dove si ferma l’informazione disponibile su una singola zona della città.

In questa guida ti spiego:

  • quanti furti in appartamento ci sono a Genova, in città e in provincia, anno per anno
  • perché Genova è la provincia meno colpita della Liguria con il numero assoluto più alto
  • fin dove arrivano i dati su una singola zona, e a chi chiedere per saperne di più
  • come e quando entrano i ladri nelle case genovesi

Cominciamo dai numeri, che sono la parte che sorprende di più.

Quanti furti in appartamento ci sono a Genova

Nel 2024 il comune di Genova ha registrato 917 furti in abitazione denunciati, contro i 1.018 dell’anno prima. In tutta la provincia sono stati 1.417.

Il grafico qui sotto tiene diciannove anni di denunce, dal 2006 al 2024, e si può leggere sia sul comune sia sulla provincia.

I furti in abitazione a Genova, anno per anno

Denunce alle forze dell’ordine dal 2006 al 2024. Passa sopra una colonna per leggere il valore.

06
07
08
09
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24

Fonte: ISTAT, delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria, indicatore furti in abitazione. Dati riferiti all’anno in cui il furto è stato denunciato.

Il picco è il 2014, con 2.025 furti nel solo comune di Genova. Da lì la curva scende, crolla nel 2020 per ovvie ragioni, e da allora oscilla intorno ai mille senza più risalire.

Oggi a Genova si ruba in casa meno della metà di dodici anni fa, ed è il dato più importante di tutta la pagina.

Una precisazione che conta su tutti questi numeri. Sono denunce, non furti realmente avvenuti: restano fuori i colpi mai denunciati e soprattutto i tentativi falliti, che a livello nazionale riguardano circa 8 milioni di persone.

Genova è la provincia meno colpita della Liguria

Il confronto con le altre tre province liguri dice una cosa che sorprende chi vive qui.

Le province della Liguria a confronto

Furti in abitazione denunciati nel 2024 ogni 100.000 abitanti.

Savona30ª su 106 337,0
Imperia52ª su 106 256,8
La Spezia75ª su 106 177,2
Genova77ª su 106 173,2
media Italia 263,9

Genova ha il numero assoluto più alto della Liguria, 1.417 furti, e allo stesso tempo il tasso più basso: la provincia ha circa il triplo degli abitanti di Savona.

Fonte: ISTAT, delitti denunciati dalle forze di polizia all'autorità giudiziaria, tasso per 100.000 abitanti, anno 2024. La posizione è calcolata sulle 106 province con dato disponibile.

Genova ha il numero assoluto più alto della regione e insieme il rischio più basso. La spiegazione sta nella popolazione: la provincia di Genova ha circa il triplo degli abitanti di Savona, quindi accumula più episodi pur avendone meno in proporzione.

Il totale dice quanti furti ci sono, il tasso dice quanto rischi tu. Sono due domande diverse, e per chi abita in una casa conta la seconda.

Savona sta al 30° posto in Italia con 337 furti ogni 100.000 abitanti, quasi il doppio di Genova. Anche Imperia, con 256,8, sta sopra la media nazionale.

Se ti interessa vedere dove si colloca Genova rispetto a tutte le province italiane, la classifica completa è nell'articolo su dove ci sono più furti in Italia. Lo stesso lavoro su un'altra città è in furti in appartamento a Milano, dove la cintura è messa peggio del capoluogo.

Perché non esiste una classifica dei quartieri di Genova

quartieri di genova e furti in casa le case di boccadasse
Boccadasse, nel levante. Il dato sui furti si ferma al comune: per il singolo quartiere non esiste una rilevazione pubblica.

Il dato più fine che viene pubblicato in Italia è quello provinciale, e per i capoluoghi quello comunale. Sotto quel livello il numero non viene raccolto in forma pubblica.

Il portale open data del Comune di Genova non contiene dataset su reati, sicurezza o criminalità: l'unica serie pubblicata dalla Polizia Locale riguarda gli incidenti stradali. Il Ministero dell'Interno e l'ISTAT si fermano alla provincia.

Anche le forze dell'ordine lo dicono apertamente. In un articolo di Primocanale sulla sicurezza urbana genovese, la polizia indica la mappatura della città come un lavoro ancora da fare.

Le zone che finiscono sui giornali, e perché

Le liste di quartieri che circolano nascono dalla cronaca locale, che racconta gli episodi mano a mano che accadono.

Testate come Primocanale, Genova24 e GenovaToday hanno citato negli ultimi anni soprattutto il levante (Albaro, Quarto, Quinto, Sant'Ilario, Boccadasse), la fascia fra centro e Foce, e con minore frequenza Valpolcevera e ponente.

Quelle notizie fotografano cosa fa notizia, e la sovrapposizione con la frequenza reale è parziale. Un furto in una villa collinare ha più probabilità di essere raccontato di un colpo in un appartamento di periferia.

C'è anche un effetto di attenzione che si autoalimenta: quando una zona finisce sotto i riflettori i residenti segnalano e denunciano di più, e nelle settimane successive escono altri articoli sulla stessa zona.

Restano comunque il miglior indizio disponibile su cosa sta succedendo adesso vicino a casa tua, e vale la pena seguirle.

Cosa puoi sapere davvero della tua zona

Ci sono tre canali che danno informazioni concrete sul tuo isolato, e sono più utili di qualsiasi classifica.

Il tuo amministratore di condominio sa quante effrazioni e quanti tentativi ci sono stati nello stabile e in quelli vicini negli ultimi anni. È l'informazione più precisa che puoi ottenere, e costa una telefonata.

Le forze dell'ordine di zona rispondono volentieri a chi chiede consiglio. La Polizia di Stato pubblica indicazioni di prevenzione, e i commissariati di quartiere conoscono l'andamento reale del territorio che presidiano.

I gruppi di vicinato, quando sono seri e moderati, intercettano i tentativi che non diventano mai denuncia. Sono quelli il segnale precoce, perché chi prova una porta e rinuncia spesso torna nella stessa via.

Come entrano i ladri nelle case a Genova

come entrano i ladri in casa a genova un caruggio del centro storico
Nei caruggi i portoni danno sulla strada e restano aperti buona parte della giornata: chi entra arriva al pianerottolo senza forzare niente.

Da dove entrano i ladri in casa

Punto di accesso dei furti in abitazione, ricostruito da chi li ha subiti. Dato nazionale.

Porta principalel'ingresso di casa 33,7%
Finestra o portafinestracompresi i balconi 46,4%
Porta secondariagarage, cantina, servizio 14,6%
Non ricostruitola vittima non sa da dove 5,3%
porte finestre e portefinestre non ricostruito

Sommando la porta principale e quella secondaria, le porte valgono il 48,3%: piu' di finestre e portefinestre messe insieme. E' il varco piu' usato, e insieme quello a cui si pensa per ultimo.

Fonte: osservatorio sulla sicurezza della casa Censis-Verisure, quarta edizione 2025, indagine sulle vittime di furto in abitazione.

Sommando la porta principale e quella secondaria, le porte pesano più delle finestre. È il dato nazionale, e a Genova incontra una città fatta in un modo tutto suo.

Genova aggiunge a questi numeri una complicazione tutta sua, che è la sua forma. La città è costruita su versanti ripidi, e questo cambia il concetto stesso di piano sicuro.

Un appartamento al terzo piano sul fronte strada può affacciarsi al piano terra sul lato a monte, dove passa una creuza, una scalinata o una fascia coltivata. Il piano alto che ti fa sentire tranquillo può avere una finestra raggiungibile a piedi dal retro.

Lo stesso vale per i terrazzamenti e per i muri di contenimento che separano un livello dall'altro. Nei quartieri collinari il dislivello fra due edifici vicini fa da scala naturale, e mette in comunicazione balconi che sulla piantina sembrano lontanissimi.

A Genova la domanda "a che piano sono" conta meno che altrove, e conta molto di più quali varchi sono raggiungibili girando intorno all'edificio. Il ragionamento completo sulle vie d'accesso è nell'articolo su come entrano i ladri in casa.

Vuoi capire quanto è messa bene la porta di casa tua?

In Ariete progettiamo e installiamo porte blindate su misura, con la combinazione di serratura, cilindro e defender scelta in base a com'è fatto il tuo ingresso e a dove si trova. I nostri tecnici sono formati all'Accademia della Posa in Opera, che sta a Genova ed è la prima in Italia.

Compila il form con qualche informazione sulla tua casa: più dettagli ci dai, più il preventivo sarà aderente al tuo ingresso.

Quando entrano i ladri nelle case a Genova

Sugli orari Genova segue l'andamento nazionale, e i dati italiani valgono anche qui.

A che ora entrano i ladri in casa

Quota dei furti in abitazione denunciati nel 2024, per fascia oraria. Dato nazionale.

Notte0-7 10,5%
Mattina7-14 20,0%
Pomeriggio14-20 31,7%
Sera20-24 28,1%
Ora ignotanon ricostruita 9,7%

Fra le 14 e mezzanotte si concentra il 59,8% dei furti. Le ore piccole, quelle a cui si pensa per prime, valgono il 10,5%.

Fonte: osservatorio sulla sicurezza della casa Censis-Verisure, quarta edizione 2025, su dati SDI/SSD del Ministero dell'Interno.

Il pomeriggio fra le 14 e le 20 raccoglie il 31,7% dei furti, la sera fra le 20 e mezzanotte un altro 28,1%. Le ore piccole si fermano al 10,5%.

Nel 72,6% dei casi la casa era vuota al momento del colpo, il che spiega perché il tardo pomeriggio funzioni così bene per chi ruba: gli appartamenti sono ancora deserti e fuori comincia a fare buio.

Sul calendario il picco italiano è in autunno e all'inizio dell'inverno. La ricostruzione completa per fasce orarie, giorni e mesi è nell'articolo su quando entrano i ladri in casa.

Cosa cambia in una casa genovese

porte blindate nei palazzi storici di genova facciata in marmo bianco e nero
Nei palazzi storici il portoncino deve rispettare l'aspetto degli altri: il pannello si riproduce, la struttura dietro si cambia.

Il patrimonio abitativo di Genova ha alcune caratteristiche che pesano sulla sicurezza dell'ingresso, e vale la pena guardarle in faccia.

Gran parte degli appartamenti sta in palazzi costruiti prima degli anni Settanta, molti con il portoncino originale o con una blindatura installata trent'anni fa. Una porta blindata invecchia, e la parte che invecchia peggio è il cilindro, perché le tecniche di apertura sono migliorate mentre lui restava lo stesso.

Il portone di strada resta aperto molte ore al giorno, fra corrieri, inquilini e attività commerciali ai piani bassi. Chi arriva sul tuo pianerottolo ha già superato il primo filtro senza forzare niente, e a quel punto conta solo la tua porta d'ingresso.

Nei condomini storici del centro il pianerottolo è spesso condiviso da due o tre appartamenti e ha poca luce naturale. Sono le condizioni in cui si lavora indisturbati, perché nessuno passa e nessuno vede.

C'è infine il tema dei pannelli e dei vincoli estetici. Nei palazzi d'epoca il portoncino deve rispettare l'aspetto degli altri, e questo spinge molte famiglie a rimandare la sostituzione: in Ariete abbiamo una falegnameria interna proprio per riprodurre il pannello condominiale, così l'ingresso resta uguale a prima e cambia solo quello che c'è dietro.

Se vuoi vedere e toccare le porte, abbiamo due showroom a Genova, in via Struppa e a Sampierdarena, oltre alle sedi di Milano, Monza e Roma.

Conclusioni

A Genova si ruba in casa meno che nella media italiana, e molto meno di dieci anni fa. I numeri lo dicono con chiarezza: 77ª provincia su 106, il 34% sotto la media nazionale, la meno colpita della Liguria in rapporto agli abitanti, e un dato cittadino che dal picco del 2014 si è più che dimezzato.

Sul singolo quartiere l'informazione disponibile si ferma prima. Il dato pubblico arriva al comune, e per sapere cosa succede nel tuo isolato le fonti utili sono l'amministratore, il commissariato di zona e i vicini.

La cosa che puoi controllare davvero è l'ingresso di casa tua, che a Genova pesa più che altrove per come è fatta la città: piani terra che non sono piani terra, pianerottoli condivisi, portoni di strada aperti tutto il giorno e blindature installate quando i ladri lavoravano in un altro modo. Se vuoi approfondire le contromisure, le trovi in ordine di priorità su come difendersi dai ladri.

Stai pensando di sostituire la porta blindata di casa? Richiedi un preventivo: progettiamo e installiamo la porta intera, tarata sulla tua abitazione e montata dai nostri tecnici.

Domande frequenti

Quanti furti in appartamento ci sono a Genova?

Nel 2024 sono stati denunciati 917 furti in abitazione nel comune di Genova e 1.417 in tutta la provincia, secondo i dati ISTAT sui delitti denunciati dalle forze di polizia. Il tasso provinciale è di 173,2 ogni 100.000 abitanti, contro una media italiana di 263,9. Rispetto al picco del 2014, quando nel solo comune se ne contarono 2.025, il dato si è più che dimezzato.

Qual è il quartiere di Genova con più furti in appartamento?

Non esiste un dato pubblico che permetta di rispondere. ISTAT e Ministero dell'Interno si fermano alla provincia, l'osservatorio Censis al comune, e il portale open data del Comune di Genova non pubblica dataset sui reati. Le liste di quartieri che circolano online raccolgono episodi di cronaca, utili come indizio recente. Per la tua zona l'informazione più affidabile arriva dall'amministratore di condominio e dal commissariato di quartiere.

Genova è una città sicura per i furti in casa?

Sì, rispetto alla media italiana. La provincia è 77ª su 106 con 173,2 furti in abitazione ogni 100.000 abitanti contro una media di 263,9, ed è la provincia meno colpita della Liguria: Savona sta a 337, Imperia a 256,8, La Spezia a 177,2. Il numero assoluto alto dipende dal fatto che Genova ha molti più abitanti delle altre province liguri.

I furti in casa a Genova sono in aumento o in diminuzione?

In forte diminuzione sul lungo periodo, stabili negli ultimi anni. Nel comune di Genova si è passati da 2.025 denunce nel 2014 a 917 nel 2024, con il minimo di 717 toccato nel 2020. Dopo il 2021 il dato oscilla intorno al migliaio senza tornare a salire, e il 2024 è in calo rispetto al 2023.

A che ora entrano i ladri in casa a Genova?

Soprattutto nel tardo pomeriggio. A livello nazionale il 31,7% dei furti in abitazione avviene fra le 14 e le 20, e la sera fra le 20 e mezzanotte ne raccoglie un altro 28,1%. Le ore notturne pesano il 10,5%. Nel 72,6% dei casi la casa era vuota, quindi il momento critico è quando l'appartamento è ancora deserto e fuori sta calando il buio.

I ladri entrano anche negli appartamenti ai piani alti a Genova?

Sì, e a Genova più che altrove per come è costruita la città. Molti edifici stanno su versanti ripidi, quindi un piano che è terzo sul fronte strada può essere piano terra sul lato a monte, dove passa una creuza o una fascia. Terrazzamenti e muri di contenimento collegano edifici che sulla piantina sembrano distanti. La domanda giusta riguarda quali varchi sono raggiungibili girando attorno al palazzo, più che il numero del piano.

Conviene una porta blindata di classe 3 o di classe 4 in un palazzo genovese?

Dipende da quanto è esposto il tuo pianerottolo e da quanto tempo può lavorare indisturbato chi ci arriva. In un condominio con portone di strada quasi sempre aperto, pianerottolo condiviso e poca luce, le condizioni si avvicinano a quelle di una casa indipendente e la classe 4 ha senso. La differenza fra le due sta in spessore della lamiera, punti di chiusura, rinforzi del telaio e ancoraggi, e il confronto completo è nella guida alle classi antieffrazione.

Avvertenze e fonti

Questa guida ha scopo informativo e lavora su denunce, non su furti realmente avvenuti: restano fuori sia i colpi mai denunciati sia i tentativi falliti, che sono moltissimi.

Sui quartieri non pubblichiamo classifiche perché non esiste una fonte pubblica che le sostenga. Le zone citate nell'articolo sono riportate come rassegna di cronaca locale, con l'indicazione delle testate, e non costituiscono un dato statistico.

Una nota sulle fonti dei numeri. I dati provinciali e comunali arrivano dalla banca dati ISTAT sui delitti denunciati dalle forze di polizia, che è la fonte primaria. Le elaborazioni pubblicate dagli osservatori privati possono riportare cifre leggermente diverse per lo stesso anno, perché usano criteri di aggregazione propri: dove citiamo l'osservatorio Censis lo dichiariamo accanto al numero.

Fonti dei dati:

Immagine di Mauro Semonella
Mauro Semonella
Ciao, sono Mauro. Lavoro nel mondo dei serramenti da quando avevo 18 anni e mi sono specializzato in finestre insonorizzate e porte blindate ad alte prestazioni. Ogni articolo di questo blog nasce dalla mia esperienza diretta in cantiere e viene scritto o revisionato personalmente da me. Credo nella competenza, nella formazione continua e nel valore di un lavoro fatto bene.

Continua a leggere

spioncino con telecamera digitale montato sulla porta blindata, con il monitor che mostra il pianerottolo

Spioncino con telecamera: è legale? Cosa dice il Garante Privacy

Sì, è legale, a una condizione: deve mostrarti chi è davanti alla tua porta, non sorvegliare il pianerottolo. Il criterio del Garante è che la telecamera non veda più di quanto vedresti tu affacciandoti allo spioncino. Se la porta del vicino finisce nell’immagine, non è quello a renderlo illegale.

Leggi Tutto »

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *