Quanti furti in appartamento ci sono davvero a Roma, e quali sono i municipi più colpiti?
Nel 2024 nel comune di Roma sono stati denunciati 8.699 furti in abitazione, 12.537 in tutta la provincia: il numero assoluto più alto d’Italia. Rapportato agli abitanti diventa 296,8 ogni 100.000, cioè la 40ª posizione su 106 province, il 12% sopra la media nazionale di 263,9.
La curva romana si comporta all’opposto di quella delle altre grandi città. Dopo il minimo del 2020 è risalita per tre anni consecutivi fino al massimo della serie, toccato nel 2023, e solo nel 2024 ha invertito.
Per i singoli municipi una cifra non esiste, e nemmeno vecchia: le rilevazioni pubbliche sui furti si fermano al comune, mentre i dati che Roma Capitale pubblica per municipio riguardano altri fenomeni.
In questa guida ti spiego:
- quanti furti in appartamento ci sono a Roma, anno per anno dal 2006
- come sta il Lazio rispetto al resto d’Italia, provincia per provincia
- cosa si sa e cosa non si sa dei singoli municipi
- da dove e quando entrano i ladri nelle case romane
Cominciamo dalla serie storica, che a Roma racconta una cosa insolita.
Indice degli argomenti
ToggleQuanti furti in appartamento ci sono a Roma
I furti in abitazione a Roma, anno per anno
Denunce alle forze dell’ordine dal 2006 al 2024. Passa sopra una colonna per leggere il valore.
Fonte: ISTAT, delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria, indicatore furti in abitazione. Dati riferiti all’anno in cui il furto è stato denunciato.
Il valore più alto della serie romana è recentissimo: il 2023, con 9.535 furti nel solo comune. Nelle altre grandi città il massimo risale a dieci anni prima.
Dopo il crollo del 2020, quando le denunce scesero a 5.947, la curva è tornata a salire per tre anni di fila. Nel 2024 si registra la prima inversione, con 8.699 furti, in calo dell'8,8% sull'anno precedente.
Guardando l'intera provincia il quadro è simile: 8.583 furti nel 2020, poi la risalita fino ai 13.463 del 2023 e la discesa a 12.537 nel 2024.
Vale la pena leggere questi numeri per quello che sono: denunce presentate. Restano quindi esclusi i furti che nessuno segnala e i tentativi che si fermano prima di riuscire, che in Italia hanno coinvolto circa 8 milioni di persone.
Il posizionamento di Roma fra tutte le province italiane è nella classifica completa di dove ci sono più furti in Italia. La città che ha fatto il percorso inverso, dimezzando i furti in dieci anni, è in furti in appartamento a Genova.
Quanti furti in abitazione ci sono nel Lazio, provincia per provincia

Nel Lazio le cinque province stanno molto vicine fra loro.
Le province della Lazio a confronto
Furti in abitazione denunciati nel 2024 ogni 100.000 abitanti.
Roma ha 12.537 furti in abitazione, il numero assoluto più alto d'Italia, ma in rapporto agli abitanti sta al 40° posto su 106. Nel Lazio è prima con un margine minimo su Viterbo e Latina.
Fonte: ISTAT, delitti denunciati dalle forze di polizia all'autorità giudiziaria, tasso per 100.000 abitanti, anno 2024. La posizione è calcolata sulle 106 province con dato disponibile.
Roma guida con 296,8 furti ogni 100.000 abitanti, Viterbo segue a 288,1 e Latina a 275,9. Fra la prima e la terza provincia della regione la distanza è di venti punti scarsi.
Rieti si ferma a 252,9 e Frosinone a 236,8, cioè circa il 10% sotto la media italiana: anche le zone meno colpite del Lazio restano vicine al valore nazionale.
È una configurazione diversa da quella lombarda, dove attorno al capoluogo ci sono province con tassi superiori del 50% alla città. Nel Lazio il fenomeno è distribuito in modo uniforme.
Per chi vive a Roma la conseguenza è pratica: spostarsi in provincia sposta poco. Il confronto che serve riguarda le abitudini di casa e la qualità degli accessi, non il comune di residenza.
I municipi di Roma e cosa dicono i dati
La statistica pubblica sui furti in abitazione arriva alla provincia, e per i capoluoghi al comune. Sotto quel livello il conteggio non viene prodotto.
Roma Capitale pubblica effettivamente dati disaggregati per i suoi 15 municipi, e li abbiamo verificati: le tabelle municipali dei rapporti statistici riguardano l'incidentalità stradale, non i furti in abitazione. Sui furti quegli stessi rapporti si fermano al totale cittadino.
Il risultato è che per il singolo municipio non esiste una cifra pubblicata, né recente né datata.
Da dove arrivano le classifiche dei quartieri romani
Gli elenchi di zone che circolano online nascono dalla cronaca e da rielaborazioni giornalistiche di dati della Questura.
Fra i nomi che ricorrono più spesso compaiono Torpignattara, Vescovio, Ponte Milvio, Appio, Spinaceto, Fidene e i quartieri residenziali del quadrante nord. Sono graduatorie ordinali: indicano un ordine, senza numeri e senza l'anno a cui si riferiscono.
Un furto in una zona di pregio viene raccontato più facilmente di uno in periferia, quindi la lista riflette anche cosa fa notizia.
Restano comunque il segnale più fresco di cosa sta accadendo attorno a casa tua, e conviene seguirle sapendo come sono costruite.
Le fonti che valgono per il tuo palazzo
Tre canali danno informazioni molto più precise di qualunque graduatoria.
L'amministratore di condominio conosce effrazioni e tentativi dello stabile e delle palazzine vicine. È il dato più ravvicinato che puoi ottenere e costa una telefonata.
Il commissariato di zona segue il territorio quotidianamente, e la Polizia di Stato mette a disposizione un decalogo di prevenzione.
I gruppi di vicinato moderati bene raccolgono i tentativi che non arrivano mai in questura, e spesso sono il primo campanello che qualcosa si muove nella via.
Da dove entrano i ladri nelle case a Roma
Da dove entrano i ladri in casa
Punto di accesso dei furti in abitazione, ricostruito da chi li ha subiti. Dato nazionale.
Sommando la porta principale e quella secondaria, le porte valgono il 48,3%: piu' di finestre e portefinestre messe insieme. E' il varco piu' usato, e insieme quello a cui si pensa per ultimo.
Fonte: osservatorio sulla sicurezza della casa Censis-Verisure, quarta edizione 2025, indagine sulle vittime di furto in abitazione.
Sommando ingresso principale e accessi secondari, le porte pesano più delle finestre. È il dato nazionale, e a Roma incontra una forma urbana particolare.
La città è fatta in gran parte di palazzine di quattro o sei piani con più scale, immerse nel verde condominiale e servite da cancelli che restano aperti per gran parte della giornata.
Il cancello dà una percezione di protezione che il controllo reale non conferma. Una recinzione senza portineria separa la strada dal giardino, e dal giardino si raggiungono tutte le scale.
Il piano rialzato è l'elemento più tipicamente romano. Si sale con qualche gradino e sembra un piano alto, mentre le finestre restano raggiungibili dal giardino comune, spesso protette alla vista da una siepe.
Nei comprensori e nei residence il perimetro è lungo e i punti di ingresso sono molti. Più il complesso è grande, più il controllo si diluisce fra i condomini, e più conta la porta d'ingresso del singolo appartamento.
L'analisi completa delle vie d'accesso, con i numeri per tipo di abitazione, è in come entrano i ladri in casa.
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A che ora entrano i ladri nelle case a Roma

Sulle fasce orarie il comportamento non cambia da città a città, e i dati nazionali valgono anche per Roma.
A che ora entrano i ladri in casa
Quota dei furti in abitazione denunciati nel 2024, per fascia oraria. Dato nazionale.
Fra le 14 e mezzanotte si concentra il 59,8% dei furti. Le ore piccole, quelle a cui si pensa per prime, valgono il 10,5%.
Fonte: osservatorio sulla sicurezza della casa Censis-Verisure, quarta edizione 2025, su dati SDI/SSD del Ministero dell'Interno.
Il pomeriggio inoltrato è la finestra più battuta, seguita dalla prima serata. Le ore notturne, quelle che tutti immaginano, pesano poco.
Quasi sempre in casa non c'era nessuno. Chi entra sceglie il momento in cui l'appartamento è certamente vuoto, e nel tardo pomeriggio si sommano due condizioni comode: alloggi ancora deserti e luce che se ne va.
A Roma pesa in più il calendario dei ponti. Interi quartieri residenziali si svuotano per più giorni consecutivi, e la finestra utile si allarga da qualche ora a un weekend intero.
La ricostruzione per fasce orarie, giorni e mesi è in quando entrano i ladri in casa.
Cosa rende diversa una casa romana

Il modo in cui è costruita Roma si riflette direttamente sulla porta di casa.
La maggioranza degli appartamenti sta in edifici alzati fra gli anni Sessanta e Ottanta, spesso con il portone originale o con una blindatura di trent'anni fa. Il pezzo che invecchia peggio è il cilindro, perché nel frattempo i metodi di apertura sono cambiati e lui è rimasto quello.
Nelle palazzine con più scale ogni pianerottolo serve due o tre appartamenti e resta fuori dalla vista di chiunque: chi arriva davanti al portoncino d'ingresso ha tempo e nessun testimone.
Il verde condominiale, che è il pregio di quelle case, toglie visibilità. Siepi alte e alberature separano gli edifici dalla strada e fra loro, e chi sta davanti a una porta non viene visto.
Resta il tema dei vincoli estetici nei quartieri storici, dove il portoncino deve accordarsi con quelli vicini: in Ariete abbiamo una falegnameria interna che riproduce il pannello condominiale, così l'aspetto resta identico e cambia soltanto ciò che sta dietro.
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Conclusioni
Roma tiene insieme due primati che sembrano contraddirsi: il numero di furti in abitazione più alto d'Italia, 12.537 in provincia nel 2024, e una posizione di metà classifica per rischio individuale, la 40ª su 106.
La sua curva si distingue da tutte le altre grandi città. Il massimo della serie è il 2023, non il 2014, e arriva dopo tre anni consecutivi di risalita: il 2024 segna la prima inversione.
Nel Lazio il fenomeno è uniforme, con venti punti scarsi fra la prima e la terza provincia, quindi cambiare comune sposta poco.
Sul municipio la statistica pubblica non arriva, e le informazioni che contano vengono dall'amministratore, dal commissariato e dai vicini. Quello su cui puoi intervenire resta l'ingresso, che a Roma pesa per come sono fatti gli edifici: cancelli aperti che proteggono meno di quanto sembri, verde che nasconde, piani rialzati raggiungibili e pianerottoli senza testimoni. Le priorità sono elencate in come difendersi dai ladri.
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Domande frequenti
Nel 2024 il comune di Roma ha registrato 8.699 furti in abitazione denunciati e la provincia 12.537, secondo i dati ISTAT: il numero assoluto più alto d'Italia. Rapportato alla popolazione il tasso è di 296,8 ogni 100.000 abitanti contro una media nazionale di 263,9, e vale la 40ª posizione su 106 province. Il primato in valore assoluto dipende dal fatto che la provincia supera i quattro milioni di abitanti.
Una cifra per municipio non viene pubblicata da nessuna fonte. Roma Capitale produce statistiche disaggregate per i 15 municipi, ma quelle tabelle riguardano l'incidentalità stradale: sui furti in abitazione gli stessi rapporti si fermano al totale cittadino. ISTAT e Ministero dell'Interno arrivano alla provincia. Le graduatorie di quartieri che circolano online riprendono la cronaca o rielaborano dati della Questura senza dichiarare l'anno.
Sono cresciuti per tre anni consecutivi e nel 2024 hanno invertito. Nel comune si è passati dal minimo di 5.947 denunce nel 2020 al massimo della serie nel 2023, con 9.535, per poi scendere a 8.699 nel 2024, in calo dell'8,8%. È un andamento particolare: nelle altre grandi città il picco risale al 2014 e la tendenza di lungo periodo è discendente.
Cambia poco, perché il Lazio è una regione uniforme. Roma sta a 296,8 furti ogni 100.000 abitanti, Viterbo a 288,1, Latina a 275,9: fra la prima e la terza provincia ci sono venti punti scarsi. Anche Frosinone, l'ultima della regione con 236,8, resta a circa il 10% dalla media italiana. Il confronto utile riguarda quindi il tipo di edificio e la qualità degli accessi, più del comune.
Meno di quanto suggerisca la percezione, ed è una configurazione diffusissima a Roma. Ci si sale con qualche gradino e sembra un piano alto, però le finestre restano raggiungibili dal giardino condominiale, spesso schermate da siepi che nascondono chi ci lavora. Conviene trattare finestre e portefinestre di un rialzato come accessi di piano terra.
Dipende da quanto è esposto il pianerottolo e da quanto a lungo ci si può lavorare senza essere visti. In una palazzina con cancello aperto per gran parte del giorno, verde che riduce la visibilità e ripiano che serve due o tre appartamenti, le condizioni assomigliano a quelle di una casa indipendente e la classe 4 diventa la scelta coerente. Le due classi si distinguono per spessore della lamiera, punti di chiusura, rinforzi del telaio e ancoraggi: il confronto è nella guida alle classi antieffrazione.
Avvertenze e fonti
Questa guida ha scopo informativo e lavora su denunce presentate alle forze dell'ordine, che non coincidono con i furti effettivamente subiti: restano fuori gli episodi mai segnalati e i tentativi non riusciti.
Non pubblichiamo graduatorie dei municipi perché nessuna fonte pubblica le sostiene. I quartieri nominati compaiono come rassegna di cronaca.
Fonti dei dati:
- ISTAT, delitti denunciati dalle forze di polizia all'autorità giudiziaria: serie 2006-2024 per il comune e per la provincia di Roma, indicatore furti in abitazione
- Roma Capitale, open data: portale dei dati aperti dell'amministrazione capitolina
- Polizia di Stato, furti in abitazione: come difendersi dai ladri
- Osservatorio sulla sicurezza della casa Censis-Verisure, quarta edizione 2025: punto di accesso e fasce orarie





