Quando entrano i ladri in casa: orari, mesi e periodi più a rischio

Il momento peggiore non è la notte. Fra le 14 e le 20 avviene il 31,7% dei furti in abitazione e fra le 20 e mezzanotte un altro 28,1%, mentre le ore piccole valgono appena il 10,5%. Sul calendario vince novembre, non agosto: conta quando la casa è vuota e quando fa buio presto.
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Quando entrano i ladri in casa? Di notte, mentre dormi, oppure in un momento della giornata a cui non pensi mai?

Il momento più a rischio è il tardo pomeriggio: fra le 14 e le 20 avviene il 31,7% dei furti in abitazione, e la sera fra le 20 e mezzanotte ne raccoglie un altro 28,1%.

Le ore piccole, fra mezzanotte e le sette, valgono appena il 10,5%.

Sul calendario la sorpresa è ancora più grossa. Il mese peggiore dell’anno è novembre, con quasi 20mila furti denunciati, seguito da dicembre. Agosto arriva quarto.

Il filo che tiene insieme le due cose è uno solo, e lo vedrai tornare in ogni sezione: conta quando la casa è vuota e quando c’è poca luce, molto più di quanto conti l’ora tarda.

In questa guida ti spiego:

  • a che ora entrano i ladri in casa, fascia per fascia
  • in che mese si ruba di più e perché l’autunno batte l’estate
  • quali giorni e quali periodi dell’anno concentrano il rischio
  • cosa fare nelle ore in cui la tua casa è più esposta

Partiamo dall’orologio, che è la parte più controintuitiva.

A che ora entrano i ladri in casa

trapanare serrature porte blindate

Nel grafico qui sotto trovi le tre chiavi di lettura: le ore, i mesi e l’andamento degli ultimi anni.

Passa da una vista all’altra con i pulsanti in alto. I dati arrivano tutti dalla stessa fonte, l’osservatorio Censis costruito sulle rilevazioni del Ministero dell’Interno.

Quando avvengono i furti in abitazione in Italia

Tocca una colonna, o passaci sopra il mouse, per il dettaglio.

Fonte: osservatorio Censis sulla sicurezza della casa, elaborazione su dati SDI/SSD del Ministero dell’Interno. Fasce orarie e mesi riferiti al 2024.

La distribuzione nelle 24 ore è netta. Il tardo pomeriggio guida con il 31,7%, la sera segue con il 28,1%, la mattina si ferma al 20% e la notte profonda raccoglie solo il 10,5%.

Sommando pomeriggio e sera si arriva a quasi sei furti su dieci concentrati fra le 14 e mezzanotte. È la finestra in cui le case sono vuote o semivuote e il buio comincia presto per buona parte dell’anno.

C’è poi una voce che vale il 9,7%, quella dei furti con ora ignota: sono i casi in cui chi rientra trova la casa svaligiata senza poter dire quando sia successo, tipicamente dopo un’assenza lunga.

Perché il tardo pomeriggio è la fascia più pericolosa

La notte sembra il momento naturale per rubare, e invece è il peggiore per chi lo fa.

Il motivo è tutto pratico. Di notte le persone sono in casa, e trovare qualcuno dentro è il rischio che chi ruba vuole evitare a ogni costo: significa un confronto, un urlo, una chiamata immediata.

Nel tardo pomeriggio succede l’opposto. Gli appartamenti sono ancora vuoti perché la gente rientra dal lavoro più tardi, i palazzi sono silenziosi, e soprattutto una persona ferma davanti a un portoncino alle sei di sera sembra un condomino qualsiasi.

Questo è il punto che spiega tutto il resto. Alle tre di notte una figura davanti a una porta è un allarme immediato per chiunque la veda; alle diciotto la stessa figura è invisibile, perché è l’ora in cui tutti entrano ed escono.

C’è anche la questione del rumore. A quell’ora un colpo o un trapano si confondono con la vita normale del palazzo, fra lavatrici, televisioni e lavori di qualcuno, mentre di notte lo stesso rumore sveglia il piano intero.

Se vuoi vedere come funziona la fase precedente, cioè come fanno a sapere che in quel momento non ci sei, l’ho raccontata in come fanno i ladri a sapere che la casa è vuota.

In che mese si ruba di più nelle case

A novembre, con 19.931 furti in abitazione denunciati, seguito da dicembre con 18.393.

Agosto, che è il mese di cui si parla sempre, arriva quarto con 13.581, dietro anche a gennaio e ottobre. L’estate ha una salita vera, +39,8% da maggio ad agosto, e resta comunque sotto il blocco autunnale.

La spiegazione è la stessa dell’orologio, applicata al calendario. In autunno e in inverno fa buio alle cinque del pomeriggio, quindi la finestra utile a lavorare senza farsi notare si allunga di ore.

A questo si aggiunge il movimento di fine anno. Fra impegni, acquisti e feste le famiglie stanno fuori casa molto più del solito, e in un palazzo pieno di gente che entra ed esce con pacchi e borse una presenza in più passa inosservata.

Il fondo dell’anno è aprile, con 9.164 furti, seguito da settembre e maggio. Sono i mesi in cui le giornate si allungano e le abitudini sono più regolari.

La lettura pratica è questa. Se dovessi scegliere un solo periodo in cui alzare l’attenzione, il buon senso dice agosto e i numeri dicono da ottobre a gennaio.

Quando entrano i ladri in casa durante la settimana: qual è il giorno più a rischio

Il giorno più a rischio non è una casella fissa del calendario: è quello in cui la tua casa resta vuota in modo prevedibile.

Il Ministero dell’Interno pubblica la ripartizione per fascia oraria e per mese, e la statistica ufficiale si ferma lì. Quello che invece si legge con certezza sono i periodi di assenza prevedibile, e sono tre.

I ponti e le festività lunghe. Sono l’equivalente concentrato delle ferie: intere palazzine si svuotano per tre o quattro giorni e la cosa è nota in anticipo a chiunque osservi.

Il fine settimana fuori. Una casa buia dal venerdì sera alla domenica è il segnale più leggibile che esista, perché il weekend è quando tutti gli altri ci sono.

Le settimane di agosto e il periodo natalizio, dove le due variabili si sommano: assenza lunga e, a dicembre, buio presto.

C’è un dettaglio da tenere a mente su questi numeri, ed è una loro caratteristica strutturale. Sono furti denunciati, quindi restano fuori i tentativi falliti e i furti mai denunciati: la stagionalità reale è probabilmente ancora più marcata di quella che si legge nel grafico.

Come proteggere casa nelle ore più a rischio di furti in appartamento

La contromisura più efficace è far sembrare la casa viva proprio nella finestra critica, cioè fra le 17 e le 23.

Programma le luci sulle ore giuste. Due o tre timer su stanze diverse, con accensioni sfalsate fra le 18 e le 23, coprono esattamente la fascia in cui si concentrano i furti. Una sola lampada accesa ventiquattro ore su ventiquattro ottiene l’effetto opposto.

Muovi le tapparelle. Se sono motorizzate, programma qualche movimento durante la giornata: una casa abitata cambia assetto, una casa vuota resta identica per giorni.

Cura il rientro in inverno. Da ottobre a gennaio la casa resta buia per ore prima che tu torni, ed è il momento in cui vale di più una luce accesa in modo intelligente.

Chiudi sempre a mandata, anche per uscite brevi e anche quando sei dentro. È l’abitudine che il 67,1% degli italiani ha già preso, e toglie di mezzo tutte le tecniche che agiscono sulla maniglia.

Fai rete con i vicini. Una persona che nota una presenza insolita alle sei di sera vale più di qualsiasi dispositivo, e nella fascia più critica è anche l’ora in cui in casa qualcuno c’è.

Su cosa funziona davvero e cosa è solo apparenza ho messo tutto in ordine nell’articolo sui deterrenti per ladri, mentre le protezioni da tenere attive tutto l’anno stanno nella guida su come difendersi dai ladri. Le raccomandazioni ufficiali sono raccolte nella pagina della Polizia di Stato sui furti in abitazione.

Perché la porta lavora proprio quando tu non ci sei

defender ariete che protegge la porta quando entrano i ladri

Tutte le contromisure di cui sopra hanno un limite comune: funzionano finché qualcuno le nota.

Un timer simula una presenza, un vicino può guardare fuori, una luce può accendersi. Sono tutte cose che aumentano il rischio percepito da chi sta valutando il portone di casa, e servono.

La porta d’ingresso lavora su un piano diverso. Non deve convincere nessuno e non dipende da chi passa: se qualcuno decide comunque di provarci alle sei di sera di un martedì di novembre, è l’unico elemento che si trova fisicamente in mezzo.

È anche l’unico che è in servizio in tutte le fasce orarie del grafico, comprese quelle in cui tu sei al lavoro, in vacanza o addormentato.

Su una porta seria le tecniche rapide si scontrano con ostacoli precisi: il defender quadrato con angoli smussati che toglie presa al tubo, il cilindro brevettato con chiave non riproducibile in ferramenta, e la struttura dell’anta con gli ancoraggi al muro, che cambiano in base alla classe antieffrazione e stabiliscono i minuti di resistenza certificati.

Quei minuti contano soprattutto nella fascia più affollata della giornata, perché è quella in cui il rischio di essere visti è già alto di suo, e ogni minuto in più lo moltiplica.

Su una porta Ariete nessun tentativo di effrazione è mai andato a buon fine.

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Conclusioni

I ladri entrano in casa soprattutto fra le 14 e mezzanotte, dove si concentrano quasi sei furti su dieci, e la notte profonda vale appena il 10,5%. Sul calendario il picco è novembre, seguito da dicembre, con agosto solo al quarto posto.

Le due cose hanno la stessa spiegazione. Chi ruba cerca la casa vuota e il buio, e le due condizioni si incontrano nel tardo pomeriggio di ottobre, novembre e dicembre molto più che in una notte d’estate.

La conseguenza pratica ribalta il calendario delle preoccupazioni di quasi tutti. L’attenzione si alza a giugno e andrebbe alzata a ottobre, quando le giornate si accorciano e la casa resta buia per ore prima che qualcuno rientri.

Timer, tapparelle in movimento, mandate girate e una rete di vicinato coprono bene la parte comportamentale. Il resto lo decide la porta d’ingresso, che è l’unico elemento in servizio in tutte le ore del grafico.

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Domande frequenti

A che ora entrano i ladri in casa?

Soprattutto nel tardo pomeriggio. La fascia fra le 14 e le 20 raccoglie il 31,7% dei furti in abitazione, seguita dalla sera fra le 20 e mezzanotte con il 28,1%. La mattina fra le 7 e le 14 si ferma al 20%, e le ore fra mezzanotte e le 7 valgono appena il 10,5%. Il motivo è che di sera le case sono ancora vuote e chi si muove nel palazzo a quell’ora passa per un condomino.

I ladri entrano in casa di notte?

Molto raramente, ed è il contrario di quello che pensano quasi tutti. Le ore fra mezzanotte e le sette raccolgono circa un furto su dieci. Di notte le persone sono in casa e il rischio di trovarsele davanti è alto, e un rumore a quell’ora sveglia l’intero palazzo. Chi ruba preferisce le ore in cui la sua presenza sembra normale.

In che mese entrano più ladri nelle case?

A novembre, con 19.931 furti in abitazione denunciati nel 2024, seguito da dicembre con 18.393 e da gennaio con 14.059. Agosto arriva quarto con 13.581. La causa è il buio che arriva presto in autunno e in inverno, unito al movimento di fine anno che tiene le famiglie fuori casa più del solito.

È vero che d’estate aumentano i furti in casa?

Sì, la salita estiva è reale e misurabile: si passa dai 9.714 furti di maggio ai 13.581 di agosto, cioè +39,8%. Il punto è che quel picco resta sotto il livello autunnale, quindi l’estate è la seconda stagione del furto in abitazione e non la prima. Le ferie contano perché la casa resta vuota per settimane intere, e il buio invernale conta di più.

Qual è il giorno della settimana più a rischio per i furti in appartamento?

Il rischio segue l’assenza, non il giorno: la statistica ufficiale del Ministero dell’Interno arriva alla fascia oraria e al mese, e quello che si legge con certezza sono i periodi di assenza prevedibile. Sono tre: ponti, festività lunghe e fine settimana fuori casa, cioè i momenti in cui interi palazzi si svuotano e la cosa è visibile in anticipo a chiunque osservi.

Come faccio a proteggere casa nelle ore più a rischio di furti in casa?

Concentra le contromisure fra le 17 e le 23, che è la finestra critica. Usa due o tre timer su stanze diverse con accensioni sfalsate, muovi le tapparelle se sono motorizzate, chiudi sempre a mandata anche per uscite brevi, e tieni un rapporto con i vicini che a quell’ora sono spesso in casa. Da ottobre a gennaio queste accortezze valgono il doppio, perché la casa resta buia per ore prima del tuo rientro.

Perché i dati parlano solo di furti denunciati?

Perché le statistiche del Ministero dell’Interno raccolgono le denunce presentate alle forze dell’ordine, e restano quindi fuori sia i furti mai denunciati sia i tentativi falliti. Questi ultimi sono numerosissimi: il Censis stima 8 milioni di italiani che hanno subito un tentativo non riuscito, cioè altrettante volte in cui la casa ha retto.

Immagine di Mauro Semonella
Mauro Semonella
Ciao, sono Mauro. Lavoro nel mondo dei serramenti da quando avevo 18 anni e mi sono specializzato in finestre insonorizzate e porte blindate ad alte prestazioni. Ogni articolo di questo blog nasce dalla mia esperienza diretta in cantiere e viene scritto o revisionato personalmente da me. Credo nella competenza, nella formazione continua e nel valore di un lavoro fatto bene.

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